L’arancio, nome scientifico Cytrus Sinensis, è una pianta sempreverde i cui frutti hanno molte proprietà interessanti dal punto di vista terapeutico. Le arance sono originarie delle regioni orientali ed appartengono alla famiglia delle Rutacee. La pianta può raggiungere la ragguardevole altezza di 12 metri ed i suoi frutti, a seconda della specie, si possono raccogliere nel periodo compreso tra novembre a fine maggio. Un albero di arance ne produce mediamente in un anno circa 500. Attualmente, tra gli agrumi, le arance sono le più diffuse al mondo e le varietà che vengono coltivate sono davvero molte. Nella classifica dei maggiori paesi produttori di arance l’Italia occupa un posto di tutto rispetto, il 5°, mentre il primo posto è occupato dal Brasile. Le varietà di arance maggiormente diffuse sono: il Tarocco, il Sanguinello, il Moro, il Washington Navel, il Valencia, la Navelina, la Belladonna e l’Ovale. Il Moro ed il Tarocco giungono a maturazione nel periodo compreso tra dicembre e marzo. Le arance si dividono in due grandi gruppi: le arance dolci e le arance amare; l’arancio dolce è la varietà più coltivata e consumata al mondo mentre l’arancia amara, grazie alle sue proprietà, viene anche utilizzata per la produzione di oli essenziali e prodotti farmaceutici con proprietà digestive.

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Le arance rosse di Sicilia

Le arance rosse hanno uno straordinario potere benefico oltre allo straordinario e gradevole gusto. Sono suddivise in due grandi gruppi: 1) pigmentate (tarocco, moro, sanguinello) 2) bionde (naveline, ovale, valentia).

Esse contengono l’87% circa d'acqua, pochi grassi e proteine, molti minerali (calcio, fosforo, potassio, ferro, selenio) e molte vitamine fra cui oltre alla vitamina C, la A, B1 e la B2. L’acido citrico in esse contenuto svolge un’importante funzione nel corpo umano: infatti è in grado di abbassare l’acidità delle urine e prevenire la formazione di calcoli renali. Oltre alle già citate proprietà benefiche, le arance rosse combattono con buoni risultati le forme degenerative tumorali (grazie alla presenza dei numerosi antiossidanti) e fungono da “riparo” verso angina, bronchite, malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete, gengivite, obesità, emicrania, cefalea e reumatismi. Ma non è tutto: i gargarismi effettuati con il succo d’arancia rossa sono efficacissimi per curare gengiviti e stomatiti. Infine le arance rosse di Sicilia rappresentano un integratore naturale genuino e sano, proprio in virtù della loro leggerezza e straordinaria ricchezza di sostanze utili per poter sopperire al quotidiano dispendio di energie.

Calendario produzioni

Arance Moro

Ovoidali con polpa rossa e quasi prive di semi, le arance Moro giungono a maturazione già nei primi giorni di dicembre, ma raggiungono le loro migliori caratteristiche organolettiche circa un mese dopo. I loro frutti hanno una pezzatura media e sono di colore arancio intenso, con aree pigmentate rosso violacee a maturazione avanzata.

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Arance Sanguinello

Le arance Sanguinello, infine, dalla polpa di colore rosso intenso, sono poco zuccherine e hanno un elevato contenuto di acido citrico. Hanno una forma oblunga e maturano a febbraio, ma si conservano sulle piante sino ad aprile.

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Arance Tarocco

Le arance Tarocco, dalla forma sferica, hanno una polpa striata di rosso e sono prive di semi. Maturano ai primi di dicembre (in alcune zone anche a fine novembre), e sono buone da mangiare e facili da sbucciare. La buccia delle arance tarocco è di medio spessore e presentano un colore molto tenue.

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Arance Valencia

Le arance Valencia hanno forma sferica e una buccia di medio-spessore di colore arancio-chiaro. La polpa, di colore arancio-biondo, è molto succosa ed è priva di semi. Le arance di questa varietà maturano a fine aprile, ma vengono raccolte anche a giugno inoltrato, prima che manifestino il loro tipico rinverdimento. Tra le arance a polpa bionda, infine, la Valencia è la varietà più diffusa nel mondo.

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Arance Navelina

Le arance Navelina, dalla polpa bionda, maturano da ottobre a dicembre, ma possono resistere anche più a lungo sulla pianta, aumentando il loro grado zuccherino. La sua buccia è di grana medio/fine ed il suo colore, a seconda della maturazione, varia da un giallo tenue ad un arancio intenso.

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La Spremuta d’Arancia

La Spremuta d’Arancia La spremuta d’arance, in quanto molto ricca di vitamina C, può essere considerato un valido aiuto per mantenere il nostro organismo in salute. Oltre ai suoi benefici ne possiamo apprezzare il gusto gradevole e dissetante. Quando si decide di fare una spremuta d’arancia è bene non filtrare troppo il succo, in quanto la polpa presente al suo interno contiene molte sostanze con proprietà benefiche ai quali sarebbe un peccato dover rinunciare. A causa della deteriorabilità di queste sostanze e per trarne il massimo beneficio è bene consumare la spremuta fresca appena fatta.

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Il limone di Sicilia

Il limone di Sicilia è ormai entrato a pieno titolo tra gli agrumi più importanti della dieta mediterranea, consigliato per una sana e corretta alimentazione. Usato in moltemplici campi, il limone cresce in Sicilia praticamente tutto l'anno e si produce principalmente nell'area di Siracusa. Un frutto dalle qualità eccezionali: giallo all'esterno e bianco internamente, ha una polpa aspra e succosa, può essere utlizzato in molteplici applicaizoni, in cucina, ma anche nella preparazione di rimedi naturali per numerosi disturbi. Il succo di limone è la parte più utilizzata e rappresenta circca il 50% del suo peso. Il limone di Sicilia è particolarmente noto per la ricchezza di vitamine, la vitamina C in particolare si trova in abbondanza.

Limone Primofiore (da ottobre ad aprile – INVERNALE)

Si definisce limone di Sicilia Primofiore la varietà nota anche come limone invernale. Si tratta di limoni di Siracusa, prodotto riconosciuto come IGP, è caratterizzato da un elevata quantità di succo ed è conosciuto per l'alta qualità degli oli essenziali. La varietà di limone siracusana è chiamata femminello, per via della fioritura praticamente continua durante tutto l'anno. Il limone di Sicilia primofiore matura da ottobre a marzo, è di forma ellittica e ha un colore che va dal verde chiaro al giallo.

Forma: ellittica, dimensione medio grossa Colore buccia : da verde chiaro a giallo citrino Colore polpa : verde chiaro o giallo citrino Succo: colore giallo citrino, filtrato con resa superiore al 34% e con acidità superiore al 6%.

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Limone Verdello (da giugno ad agosto – ESTIVO)

Il limone Verdello, o limone estivo, ha un caratteristico colore verde ed un profumo intenso prodotto dagli oli essenziali presenti nella buccia. Molto utilizzato in Cucina per via del tipico tono aspro, viene molto apprezzato come bevanda.

Forma : ellittica o sferoidale, dimensione grossa Colore buccia : da verde chiaro a verde scuro Colore polpa : giallo Succo : colore giallo citrino, filtrato con resa superiore al 25% e con acidità superiore al 5,5%.

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Proprietà Benefiche dei Limoni di Sicilia

Il limone è un vero e propio dono della natura, una panacea naturale per la salute umana; è il frutto indispensabile e insostituibile per gli innumerevoli effetti benefici e curativi. La lunga elencazione c'induce a porre l'attenzione sui più significativi:

  • favorisce l'attività intestinale: si consiglia ogni mattina un'ora prima della colazione una spremuta in un bicchiere d'acqua tiepida che funge da buon stimolatore gastro-epatico-pancreatico;
  • da freno per i disturbi respiratori: ricco di vitamina C, è di grande aiuto nei vari casi di insufficienze respiratorie;
  • tiene sotto controllo il colestirolo: la tangeritina, contenuta nella buccia, ha la proprietà di abbassare il colestirolo;
  • ottimo rimedio per la cura dei denti: riesce a bloccare le emorragie gengivali, attenua il maldi denti, migliora l'alitosi, si può usare anche per la regolare pulizia dei denti;
  • ottimo coadiuvante cosmetico: sono riconosciute le proprietà cosmetiche per cui agisce contro l'invecchiamento della pelle, risulta curativo per l’acne, l’eczema, le scottature e le punture d'api. Una bevuta di spremuta di limone , miscelata con acqua e miele, rende l'epidermide più tonica e lucida;
  • frena la caduta dei capelli: oltre a dare lucentezza naturale ai capelli, è un grande rimedio per attenuare la caduta dei capelli o eliminare la forfora;
  • esercita azione alcalinizzante: è fondamentale poichè frena gli stati di acidosi, le vere cause per l'insorgere delle malattie cancherogene; inoltre la presenza del limonene esercita un'azione disinfettante e disintossicante sul fegato e sulla cistifellea, garantendo altresi un lavaggio dell'apparato gastrointestinale e l'acelerazione del metabolismo. La miscela di acqua tiepida, miele e limone da un notevole contributo a bruciare i grassi e far perdere peso;
  • combatte i radicali liberi: la vera causa dell'invecchiamento cellulare proviene dall'azione dei radicali liberi, che trovano un freno naturale nelle componenti nutrizionali del limone;
  • possiede proprietà antisettiche e coagulanti: ricco di vitamina P previene le emorragie interne, regola il flusso sanguigno, fa da scudo alla pressione alta e agli stati di ipertensione;
  • curativo per gli occhi: la componente rutina riesce a prevenire diverse malattie connesse agli occhi.

Mandarini di Sicilia

Mandarino, mandarancio e clementina sono spesso confusi fra loro. Imparentati ma non identici, la loro presenza è una costante sulle tavole invernali. Scopriamone le origini, le differenze, le proprietà e i possibili usi.

La clementina

La clementina è quindi una variante di mandarancio, la più diffusa e coltivata in Italia la caratteristica “vincente” della clementina è l’assenza di semi. Il frutto è presente sui mercati da novembre a marzo, ed è coltivato in Spagna, Nord Africa, Sicilia, Calabria (prima regione produttrice in Italia, dove le coltivazioni risalgono agli anni Trenta del Novecento) e Puglia.

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Il taclè

Il tacle, un frutto creato dal Centro di ricerca per l’agrumicoltura e le colture mediterranee di Acireale incrociando clementina Monreal e arancio Tarocco. Le dimensioni sono intermedie rispetto ai due “genitori”, arancio e clementina, e come per la clementina sono assenti i semi.

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Il mandarino

Fra queste tre “macroaree” di agrumi, quello più antico è senz’altro il mandarino, che è addirittura considerato uno dei tre “originari”, quelli da cui discenderebbero tutti gli altri agrumi. Gli altri due sono il cedro e il pomelo, una sorta di mandarino dalla polpa chiara e con una spessa parte bianca all’interno. La pianta del mandarino è alta fra i due e i quattro metri, a seconda della varietà. Le foglie sottili, così come la fine buccia del frutto, si distinguono per un caratteristico e piacevole profumo.

La polpa, facilmente staccabile dalla buccia, è dolce ma leggermente acidula. Il frutto del mandarino rispetto al mandarancio e alla clementina è più piccolo, tendenzialmente ovale, dalla buccia più chiara e i semi sono quasi sempre presenti. I frutti si raccolgono fra novembre e gennaio e restano sui mercati fino a febbraio.

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Il mandarancio

Un ibrido fra mandarino e arancio è anche il più noto mandarancio. Di incroci fra questi due agrumi ne sono stati creati molti, sia con l’arancio dolce – come nel caso del mandarancio – che con l’arancio amaro – come nel caso della clementina. Fra le principali differenze fra mandarancio e mandarino c’è la taglia maggiore della pianta, che inoltre vanta una superiore resistenza al freddo e presenta foglie più larghe. Manca il tipico profumo del mandarino e il frutto, di taglia maggiore, ha una buccia più spessa, dal colore arancione acceso, così come la polpa. Un’ultima ma significativa differenza riguarda l’apporto di calorie, che per il mandarancio è inferiore, ma a sua volta superiore rispetto all’arancia.

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